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Titolo Duecento giorni di tempesta

Autore Simona Moraci

Collana Il portico

Dettagli 304 pp, Ft. 12,2 x 20

ISBN 9788860431646

Rassegna stampa

Duecento giorni di tempesta TERZA EDIZIONE

PREMIO L'IGUANA ANNAMARIA ORTESE 2021

CANDIDATO AL PREMIO STREGA 2022

€ 16,90
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Un complicato ed intrigante triangolo amoroso formato da Sonia, Stefano e Andrea, insegnanti in una scuola siciliana di una città di mare dove domina la violenza di alunni ribelli ad ogni regola e ad ogni disciplina, in una terra in mano alla criminalità.

Descrizione

Un quartiere a rischio di una città di mare siciliana in mano alla criminalità. Una “terra straniera” ma anche una sfida per Sonia, giovane docente in fuga dal passato. La scuola è fatta di classi “esplosive”, così chiamate dai professori per il livello disturbato e disfunzionale dei comportamenti degli alunni. La violenza del quartiere è quella dei ragazzi e delle loro famiglie: i docenti sono soli ad affrontarla e convivono con la frustrazione di poter fare poco o nulla. Sonia è una donna in cerca di se stessa dopo la morte del figlio. Il primo giorno di scuola viene accolta con un’improvvisata lapidazione a base di bottigliette di plastica e a salvarla accorre Andrea, collega d’Arte, con un passato legato alla criminalità. Nelle prime settimane i ragazzi testano il limite di Sonia tra rivolte e rabbia, banchi scagliati in aria e aggressioni. Ad aiutarla c’è soprattutto Stefano, un uomo sfuggente che alterna silenzi e fughe. Sonia ne rimane immediatamente colpita, ma Stefano mostra nei suoi confronti un comportamento contraddittorio, sicché i loro incontri si trasformano spesso in scontri, fughe e ritorni. Andrea invece riesce a stabilire una relazione con Sonia, fatta di passione e comprensione. Tuttavia il suo temperamento aggressivo degenera in violenza quando Stefano decide di non scappare più da lei. Sarà la gravidanza della donna a rimettere tutto in gioco. Sonia, Stefano e Andrea troveranno la forza di andare avanti insieme?

Simona Moraci

Simona Moraci, nata a Messina nel 1975, scrittrice, giornalista professionista, dopo oltre vent’anni di carriera ha scelto di dedicarsi all’insegnamento. Questo libro nasce dall’esperienza maturata negli ultimi anni “sulla frontiera”, nelle scuole di quartieri a rischio. Ha pubblicato i romanzi I confini dell’anima (1996) e Giornalisti, e vissero per sempre precari e contenti (2014), entrambi con Armando Siciliano Editore. Attualmente collabora con il quotidiano “La Gazzetta del Sud”, di cui è stata redattrice.

Immagine: Simona Moraci

I giudizi di Vladimiro Bottone e Aldo Cazzullo

«Un Sud scontroso e una scuola a rischio: due frontiere, due sfide, un corpo a corpo fra studenti difficili e un’insegnante al vertice di un triangolo amoroso carico di passioni e chiaroscuri come la scrittura dell’autrice. Al seguito della sua protagonista e io narrante, Simona Moraci ci trascina nel suo anno di scuola che diventerà anche una sorta di educazione sentimentale. Un’avventura che, per il lettore, si trasformerà in una lezione memorabile.»

Vladimiro Bottone

 

«Per la qualità della sua scrittura, capace di raccontare emozioni e trasformazioni interiori e di rielaborare l’esperienza nelle scuole a rischio vissuta dalla stessa autrice. […] Con stile maturo e forza espressiva, il romanzo scava nella complessità dei sentimenti,  tra rinascita esistenziale e possibilità di affrontare il passato per cambiare la propria vita. […] Una narrazione che sa rendere passaggi emotivi e momenti drammatici tasselli emozionanti di una forma romanzesca coinvolgente, nella quale ironia e leggerezza si amalgamano con gli elementi più sofferti

Aldo Cazzullo

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Il marlin, da cui la casa editrice prende il nome, è il pescespada che Hemingway amava pescare
al largo di Cuba e che gli ha ispirato lo splendido romanzo “Il vecchio e il mare”

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