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Doppia vittoria per lo scrittore salernitano: Giuria online e Giuria artistica

Libro: Hotel d'Angleterre
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PRIMO PREMIO - Con immensa soddisfazione, la casa editrice Marlin, con l'editore Sante Avagliano e nel ricordo di Tommaso Avagliano, annuncia che Carmine Mari è il vincitore, con un doppio Premio, del concorso "Giallo al Centro 2021" grazie al romanzo storico "Hotel d'Angleterre" (collana "Il portico", pagine 416, € 18,00), II edizione, Marlin editore. Mari è vincitore sia della sezione votata dalla Giuria online sia della sezione scelta dalla Giuria artistica.

Domenica 24 ottobre, in occasione della rassegna di letteratura gialla e noir "Giallo al Centro", a cura dell'Associazione culturale Macondo, nella Sala mostre del Comune di Rieti e in diretta sulla pagina https://www.facebook.com/Giallo-al-Centro-520169554860026, si è svolto proprio l'incontro con Carmine Mari e la proclamazione.

Per l'editore Sante Avagliano, «Mari è uno scrittore di razza che sa affascinare il lettore con i suoi personaggi, sempre molto approfonditi dal punto di vista psicologico e con le sue ambientazioni studiate nei minimi particolari. "Hotel d'Angleterre" ha sia il respiro del grande affresco storico, che sa parlare all’oggi, dal tema dei diritti delle donne alla questione meridionale, sia la capacità di catturare il lettore attraverso una spy story avvincente. Siamo orgogliosi di questo meritatissimo doppio premio. Abbiamo creduto sin dall’inizio nelle potenzialità di questo romanzo».
«Vincere un premio letterario è una bella soddisfazione, vincerne due nello stesso concorso è incredibile: voto della giuria artistica e dei lettori. A Rieti ho trovato accoglienza, passione per la letteratura ed entusiasmo contagioso. Grazie a tutti loro: la fiducia e l'energia sono risorse preziose per un autore. Dedico questo successo a Tommaso Avagliano della casa editrice Marlin: un romanzo è anche un lavoro di squadra. Grazie a tutti i lettori», è il commento dello scrittore Carmine Mari.

Sul romanzo, così si pronuncia lo scrittore Luca Crovi, autentico esperto nel campo dei gialli come romanziere e saggista, nella quarta di copertina: «Non mi risulta che Carmine Mari sia mai stato un agente segreto ma sicuramente ha un talento incredibile per scovare storie che possano mostrare gli sviluppi di un romanzo. Dramma, ironia e suspense si mescolano fra le pagine di “Hotel d’Angleterre”, romanzo che ha il sapore della piccola storia che s’inserisce nella Grande Storia. Mari racconta un mondo di spie e doppio-giochi, e come Graham Greene, Ian Fleming e Ken Follett, sa che gli hotel da sempre sono luogo d’incontro e di passaggio dove avvengono intrighi e dove la gente spesso cela la propria identità. Intanto fra le pareti dell’Hotel d'Angleterre, dove una volta gli stranieri cercavano di curare la propria salute dando un occhio alla Costiera Amalfitana, arrivano gli echi dei venti di guerra».

Il libro
1911. In un ufficio del ministero della Guerra scompaiono documenti riservati. Da Roma a Salerno: l’intreccio si sviluppa in un albergo di provincia, con cinque ospiti, un segreto e un intrigo internazionale in un romanzo storico e una spy story dal ritmo serrato, in piena Belle Époque, mentre l’Italia monarchica comincia la sua avventura coloniale. Ecco "Hotel d'Angleterre",
Un romanzo, dunque, che si sviluppa tra Storia, politica, spionaggio, amore, spinta rivoluzionaria femminile, politica e corruzione in un albergo, a Salerno, immerso un clima internazionale. Al centro della narrazione un giovane ex disoccupato con ambizioni da giornalista, Edoardo Scannapieco, costretto a sbarcare il lunario come maître all’Angleterre. Un sognatore travolto da misteri, trappole dei poteri forti contro la lotta per i diritti delle donne, insidie e sotterfugi, in una città sopravvissuta alla tremenda epidemia di colera. Al suo fianco, tra alti e bassi amorosi, la tenace femminista ante litteram Amelia Minervini, che guida le coraggiose suffragette a sostegno del diritto di voto per le donne. Al suo primo giorno di lavoro, Edoardo si trova in mezzo a una avventurosa caccia alla spia, alla ricerca di documenti scottanti. Non solo spy story: il protagonista è un meridionale figlio della classe operaia che, al contrario dei suoi coetanei diretti in America, decide di restare nella propria città, prendendosi cura della madre e inseguendo il sogno di fare il giornalista. La storia con Amelia, inoltre, è gravata dalle distanze di classe: lei è figlia della buona borghesia e di conseguenza il loro è un amore complicato. Si tratta di temi e suggestioni che arricchiscono di sfumature il romanzo.

Lo scrittore
Carmine Mari, nato a Vietri sul Mare sulla Costa d’Amalfi nel 1965 e laureato in Sociologia, nel 2015 ha esordito con il romanzo “Il regolo imperfetto. Intrighi e alchimie alla scuola medica salernitana” (Atmosphere Libri), un thriller storico ambientato nel XIII secolo, ai tempi di Federico II, e che ha ricevuto il premio letterario nazionale “Borgo di Albori” 2016. Nello stesso anno ha pubblicato il racconto “Dieci anni dopo” per l'antologia “I Delitti della città vuota” (Atmosphere Libri). Ha collaborato alla pagina culturale del quotidiano "La Città" e, per un quadriennio (1992-1996), è stato docente di Psicologia dello sport presso il Centro di formazione federale della Federazione Italiana Canoa Kayak. Tra il 2004 e il 2008, i suoi interventi sono apparsi sulla rivista americana “Fine Scale Modelers”, periodico leader nel settore del modellismo storico a diffusione internazionale.


Il book trailer: https://www.youtube.com/watch?v=0pa8pBcvKuQ

 

 

 

 

 

Il marlin, da cui la casa editrice prende il nome, ├Ę il pescespada che Hemingway amava pescare
al largo di Cuba e che gli ha ispirato lo splendido romanzo “Il vecchio e il mare”

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