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IL 28 E 31 AGOSTO APPUNTAMENTO CON LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ALESSANDRO LUCIANO

Dove: Sala Fiammenghi - Buccino (SA) e Villa Ferretti - Bacoli (NA)
Quando: Mercoledì 28 e sabato 31 agosto 2019
Libro: Gli ultimi giorni del comandante Plinio
Vai alla scheda del libro

Il prossimo mercoledì 28 agosto, presso la Sala Fiammenghi del "Museo Archeologico Nazionale di Volcei" di Buccino (Sa) alle ore 19.00 si terrà la presentazione del romanzo storico “Gli ultimi giorni del comandante Plinio”, firmato da Alessandro Luciano e pubblicato dalla Marlin, la casa editrice di Tommaso e Sante Avagliano.

Insieme con l’autore, prenderanno parte all’evento: Maria Trimarco – Ass.re ai Beni Culturali del Comune di Buccino, Adele Lagi – Funzionario Archeologo Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino. Modera l’incontro Gerarda Sica – Referente laboratori STATUS aps.

Ulteriore incontro, sabato 31 agosto, alle ore 18.00, questa volta presso Villa Ferretti - Bacoli (NA). L’evento di presentazione del libro si terrà nell’ambito della manifestazione dedicata alle “Coste Flegree tra racconto storico e ricerca archeologica”. Prenderanno parte all’evento Alessia Fuscone – MIBAC e Michele Stefanile – Archeologo subacqueo.

Il libro ha il piglio e il lucore dei grandi classici della letteratura latina, l’espediente narrativo è infatti quello di un diario narrato in prima persona da Plinio il Vecchio, comandante della flotta militare romana e autore della “Naturalis historia”, che racconta gli ultimi quattro giorni prima dell’eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei ed Ercolano.
In maniera appassionata ed appassionante, rivive, sotto gli occhi incantati di un lettore che si trova un testo coinvolgente e prezioso tra le mani, un’epoca che intrecciava insieme fasti e decadimento, civiltà e violenza, cultura, arte, tradizione e la bellezza di luoghi mozzafiato, arricchiti da geniali opere architettoniche.
Costumi, taverne, usanze, abitudini, personaggi storici realmente esistiti, sfilano, limpidi, in quello che è un quadro in movimento di una “Campania baciata dal sole e dal mare, resa fertile da qualche oscura forza della natura”. Le conoscenze profonde sono quelle di quel tempo, il linguaggio è sorprendentemente vicino a quello di allora. Ma siamo in un momento molto prossimo alla catastrofe, e se ne avvertono indistintamente segnali e presagi. “Non preparare le navi, mettiti in salvo”, vaticina la celebre Sibilla Cumana, inascoltata da Plinio, che sfiderà le maree, l’odore di zolfo, terremoti e innalzamenti del territorio, acqua che si fa bollente, fino alla pioggia di pietre pomice e lapilli, fino alla colonna di cenere, alta sul vulcano distruttore, che tutto sommergerà. Plinio andrà, mosso dall’amore per una donna e per un libro, spinto dalla curiosità di scienziato che prova a capire un fenomeno magnifico e devastante. E il finale è vibrante e procede in un crescendo al cardiopalma, che emoziona, che agita, che commuove, come pochi libri e la grande cultura sanno fare.

 

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Il marlin, da cui la casa editrice prende il nome, รจ il pescespada che Hemingway amava pescare
al largo di Cuba e che gli ha ispirato lo splendido romanzo “Il vecchio e il mare”

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