George Gissing
George Gissing (1857-1903), studioso di filologia classica e scrittore prolifico, è uno dei più rappresentativi romanzieri del periodo vittoriano, di cui indagò le stridenti contraddizioni economiche e gli effetti di queste sui ceti più poveri e deboli. Il suo primo romanzo, Workers in the Dawn, fu pubblicato quando aveva 23 anni. Seguirono altri 21 romanzi, tra i quali si ricordano: Eve’s Ransom (1885), The Nether World (1889), New Grub Street (1891), The Odd Women (1893), In the Year of Jubilee (1894), The Whirlpool (1897). Alcuni di essi, tra cui Veranilda e Will Warburton, uscirono postumi. Scrisse anche molti racconti, e un libro di impressioni di viaggio sull’Italia dal titolo By the Ionian Sea. Non apprezzato molto in vita, ha cominciato ad interessare la critica a partire dagli anni Sessanta dello scorso secolo. Negli ultimi tempi in Italia - dove è stato letto e amato da artisti e scrittori come Fellini, Flaiano e Tomasi di Lampedusa - sono stati tradotti New Grub Street, Il riscatto di Eva, La terra del sole, Sulle rive dello Ionio e le numerose novelle, di cui Marlin ha pubblicato una scelta col titolo Il giorno del silenzio (2008).
GIUDIZI SU GISSING
L’Inghilterra ha prodotto pochi romanzieri migliori di Gissing.
George Orwell
Gissing è uno scrittore nato.
Virginia Woolf
Il tugurio o, peggio ancora, l’appartamento sinistro del vicoletto di quartiere periferico, lo scialbo cattivo odore delle stoviglie mal governate, la prostituzione che s’insinua nella mente delle ragazze miserabili con la lentezza e la sicurezza della tubercolosi, queste e molte altre immagini disperate hanno trovato in Gissing il loro straziante poeta. (…) Scrisse molto, e non ho letto tutto, ed ho avuto torto.
Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Il naturalismo inglese ci viene incontro con l’affascinante scrittura di George Gissing.
Corrado Augias