Collane > Il portico
Vai alle collane
Titolo Diario di un bastardo su Tinder
Autore Ciro Zecca
Collana Il portico
Dettagli pp. 168, Ft. 12,2 x 20
ISBN 9788860431288
anche eBook
Rassegna stampaDiario di un bastardo su Tinder
Basta l'applicazione Tinder sul cellulare per mettersi in contatto con persone di ambo i sessi che vivono nella stessa città e sono disposte a finire a letto con qualche sconosciuto. Ne scaturiscono esperienze erotiche di ogni tipo, che l'autore racconta in maniera disinvolta e spregiudicata, quasi alla "giovane Holden".
Descrizione
Diario di un bastardo su Tinder è un testo autobiografico. È la confessione di un trentenne sulla sua vita sessuale, narrata senza remore e con un linguaggio esplicito e coinvolgente. Tutto ha origine su Tinder, un'applicazione per cellulari che mette in contatto uomini e donne che vivono nella stessa città e hanno voglia di divertirsi sotto le lenzuola. Un viaggio nel mondo degli incontri in chat, nelle notti passate tra le braccia di persone sconosciute. Birre, chiacchierate, confessioni, scopate, caffè e poi di nuovo birre, chiacchierate... Perché la Tinder Generation è compulsiva e cerca sempre nuovi corpi, nuove facce, nuovi incontri. Entri nella vita di una persona, ne succhi il midollo e vai in cerca di un'altra preda. Ma tra una notte e l'altra forse c'è il tempo per riflettere, per mettere il cellulare su offline e rendersi conto che qualcosa non funziona: come un tossico che ha qualche sprazzo di lucidità. "È davvero questo che voglio? Forse sono diventato un cazzo di robot, che però si diverte moltissimo", osserva il protagonista.
Tutto ciò che è narrato nel libro è realmente accaduto.
Zecca Ciro
Ciro Zecca è nato a Sondrio nel 1987 ma vive da una decina d'anni a Roma. Come sceneggiatore ha firmato un film per Medusa, "Quel bravo ragazzo" (una commedia sulla mafia), uscito nelle sale cinematografiche e ora in onda su Sky, e "Ci vuole un fisico", prodotto da Rai Cinema. Attualmente sta collaborando con una società televisiva interessata a un suo progetto per un programma tv. Nel 2018 ha vinto il prestigioso Premio Medusa, dedicato ai migliori soggetti per opere di lungometraggio: il titolo del suo ambizioso progetto è "The Boat", un thriller ad alta tensione, con l’insolita e poco sfruttata location del mare aperto, che ha convinto a tutti gli effetti una giuria disparata, che spazia dal regista David di Donatello Paolo Genovese alla story editor Lucia Cereda.
Un assaggio
“Ci mangiamo, per scomparire insieme, per inglobare le nostre inquietudini, lottiamo l’uno dentro l’altra confondendo le nostre paure, approfittiamo di questo viaggio gratis nel corpo di un altro guerriero disarmato.
Peccato che domani vai via. Anzi, cosa dico, è già domani. E tu stai andando via.”