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La Marlin con tre romanzi al Salerno Letteratura Festival 2026

La casa editrice campana sarà presente al prestigioso festival con gli scrittori Annamaria Zizza, Francesco Costa e Adriana Mastropasqua

Al Salerno Letteratura Festival saranno presentati tre romanzi pubblicati da Marlin Editore: si tratta di L'estate della dolciera di Annamaria Zizza, Corri verso la notte di Francesco Costa e Keira la prediletta di Adriana Mastropasqua.

Sabato 13 giugno alle ore 18.30 presso il Museo Virtuale Scuola Medica Salernitana (Via Mercanti) i lettori incontreranno l’autrice siciliana Annamaria Zizza che ritorna al Salerno Letteratura Festival con L’estate della dolciera (Collana Vulcano, € 17,90), dopo il grande successo ottenuto due anni fa con la prima parte della storia della dolciera Maria nella Sicilia barocca del ‘700, raccontata nel romanzo La dolciera siciliana (sette edizioni e due premi vinti). Per l’occasione dialogherà con la scrittrice e attrice Brunella Caputo, che eseguirà anche delle letture, e con la scrittrice Milena Palminteri, autrice del bestseller Come l'arancio amaro.

Lunedì 15 giugno alle ore 19.30 presso l’Arco Catalano (Via Mercanti) sarà invece la volta di Corri verso la notte, il nuovo romanzo di Francesco Costa (Collana Vulcano, € 17,90) in libreria dal 22 maggio. Un libro potente e immersivo che riporta il lettore nella Napoli del 1924, tra vicoli popolari, fermenti politici, illusioni giovanili e il clima sempre più soffocante che accompagna l’ascesa della dittatura fascista all’indomani del delitto Matteotti. Lo scrittore partenopeo dialogherà con Pina Masturzo, docente di lettere e presidente del SalerNoir Festival, e con le letture della regista e attrice Brunella Caputo e dell’attore Davide Curzio.

Infine, mercoledì 17 giugno alle ore 18.30 presso il Museo Virtuale Scuola Medica Salernitana (Via Mercanti) sarà presentato Keira la prediletta, esordio letterario fantasy di Adriana Mastropasqua, che presenterà proprio in questa occasione in anteprima nazionale il suo romanzo, incontrando il pubblico insieme alla scrittrice Adriana Capogrosso.

 

L’estate della dolciera

La dolciera Maria, tornata a Modica dopo la lunga permanenza a Catania dalla famiglia Valguarnera, riabbraccia l’amica Angioletta ma si accorge di aspettare un figlio da Giuseppe, il giovane lombardo di cui si era innamorata. Viene assunta dalla ricca nobildonna Anna Vassallo, vedova Grimaldi, e inizia il suo lavoro di dolciera nelle cucine del palazzo. Nasce Tommasino, così chiamato in onore del suo benefattore, Tommaso Campailla, che l’aveva accolta come criata anni prima. Nel frattempo Giuseppe, ritornato a Milano con la speranza di rivedere un giorno Maria, riesce, per interessamento del suo antico maestro, don Martino Pedrotti, ad essere assunto come precettore di Galeazzo Beltrami, ricco e ozioso rampollo dell’aristocrazia milanese, e parte, sia pur riluttante, per il “gran tour”, attraversando l’Italia da Venezia a Napoli. Sarà, quello, un viaggio lungo e pieno di terribili insidie. Maria continua la sua educazione sentimentale e letteraria attraverso la conoscenza di due figure che incideranno sulle sue scelte di vita: suor Maria Colomba, spirito inquieto e infelice, relegata contro la sua volontà al monastero dello Spirito Santo; e padre Mariano Patanè, a cui confiderà il suo più grande desiderio. Imprevedibile l’epilogo tra sogni, progetti realizzati e incontri insperati.

Annamaria Zizza
È nata e vive a Catania. Collabora alla rivista di egittologia e archeologia “Mediterraneo antico” e ha pubblicato i romanzi storici Lo scriba e il faraone (2021) e, in edizione Marlin La regina di Tebe (2023), che reca la quarta di copertina di Dacia Maraini, e La dolciera siciliana (2024 – settima edizione, candidato al Premio Strega 2025 da Marcello Fois, e vincitore del Premio letterario Ignazio Buttitta 2025), con la prefazione di Costanza Di Quattro. Un suo racconto è stato inserito nell’antologia a tema catanese La prima volta… a Catania (Edizioni della Sera, 2023). Ha curato alcuni cicli di “Lecturae Dantis” ad Acireale, dove insegna materie letterarie in un liceo.

 

Corri verso la notte

Fiero oppositore del Duce, il deputato Giacomo Matteotti viene rapito il 10 giugno 1924 nel centro di Roma. Il suo cadavere viene ritrovato, irriconoscibile, dopo oltre due mesi. Fra le città italiane, paralizzate dal terrore o favorevoli al governo, Napoli è l’unica a insorgere con furiosi scontri di piazza. Su questo sfondo, si sviluppa l’educazione politica e sentimentale di Pietro Fortuna, squattrinato giovanotto della Sanità, che aspira a fare il cronista e si divide fra due amori: quello ideale, individuato in una giovanissima cantante napoletana, e quello carnale, rappresentato da una disinibita giornalista americana. Storia di una giovinezza allo sbando in un regime di terrore, il libro getta luce sulla prima fase del Ventennio, evocata qui grazie a una ricca documentazione storica. Un testo scritto con autentico passo da narratore che riesce ad appassionare il lettore con aspetti poco conosciuti e rivelatori di un preciso momento storico. Ricco di colpi di scena, e capace di alternare passaggi feroci a pause di smaliziato umorismo, Corri verso la notte è un libro intriso degli odori e dei colori delle strade di Napoli, mentre le illusioni e le speranze dei ruggenti anni Venti si infrangevano nella dura realtà della dittatura che si andava formando.

Francesco Costa
Nato a Napoli, i suoi libri sono tradotti in Germania, Grecia, Giappone, Spagna. Tra questi ricordiamo: La volpe a tre zampe (Baldini & Castoldi, 1996 e Rizzoli, 2011); L’imbroglio nel lenzuolo (Baldini & Castoldi,1997 e Salani, 2010); Non vedrò mai Calcutta (Mondadori, 2004); Se piango, picchiami (Marsilio, 2005); Il dovere dell’ospitalità (Rizzoli, 2006); Presto ti sveglierai (Salani, 2008); Orrore Vesuviano (Bompiani, 2015 - finalista al premio Scerbanenco); La Scuola dei veleni (Touring Junior, 2013 - vincitore del Premio Selezione Bancarellino). Come sceneggiatore ha vinto il Premio Speciale della Giuria alla Mostra internazionale del cinema di Venezia 1980 per L’altra donna di Peter Del Monte ed è stato campione d’incassi con Così fan tutte di Tinto Brass. Da due suoi romanzi sono stati tratti i film: La volpe a tre zampe con Miranda Otto e Angela Luce; e L’imbroglio nel lenzuolo con Maria Grazia Cucinotta e Geraldine Chaplin, illuminato da Vittorio Storaro.

 

Keira la prediletta

Keira è la balia della principessa Vis di casa Fytrall. Per lei, Vis non è solo una fanciulla da proteggere, ma l’unica ragione di vita rimasta dopo un passato di lutti e violenze. Quando la principessa viene rapita nel cuore della notte e scortata a Zrantit, per onorare un antico patto di sangue, Keira inizia a indagare sul potere che governa il regno di Fytris. Le sue ricerche la conducono a una verità capace di sovvertire l’ordine dei regni. Disposta a tutto pur di spezzare quel sistema e salvare la figlia che ha cresciuto come propria, Keira sceglie di agire. Intanto, Vis scopre a Zrantit un mondo intriso di magia arcaica e un destino che imparerà ad accettare. Parallelamente, Nahla, guerriera nomade e amica indissolubile di Vis, pur di ritrovarla, affronta situazioni pericolose e brutali che mettono alla prova la sua lealtà. Tra intrighi politici, magie dimenticate e legami femminili che diventano gesto di resistenza, questo romanzo racconta una storia corale in cui l’amore protettivo, la memoria e la fedeltà si trasformano in atti radicali, capaci di cambiare il corso del mondo.

Adriana Mastropasqua
Nata a Napoli nel 1997, dove vive e svolge attività legale. La sua scrittura nasce dall’incontro tra poesia, mito e narrazione. Cofondatrice del salotto letterario “Il Velo di Maya”, porta avanti un progetto di scrittura e divulgazione letteraria sui social con @piccola_mensola, dove pubblica testi poetici ed estratti narrativi. Questo romanzo rappresenta il suo esordio nella narrativa fantasy.

 

Il marlin, da cui la casa editrice prende il nome, รจ il pescespada che Hemingway amava pescare
al largo di Cuba e che gli ha ispirato lo splendido romanzo “Il vecchio e il mare”

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