La Marlin al Festival del Giallo Città di Napoli dal 4 al 7 giugno 2026
Al Festival Giallo Città di Napoli saranno presentati due romanzi pubblicati da Marlin Editore, che hanno in comune un'Italia tra il fascismo con i suoi crimini taciuti e le vite travolte dal corso e dalla brutalità della Storia. Si tratta di Corri verso la notte di Francesco Costa e Le stanze del Duce di Claudio Clini. I due autori dialogheranno con la conduttrice radiofonica Francesca Silvestre.
L’appuntamento è fissato per sabato 6 giugno 2026 alle ore 18 presso Villa Floridiana (ingresso Via Cimarosa, area Festival), nel quartiere Vomero.
Corri verso la notte è il nuovo romanzo di Francesco Costa (Collana Vulcano, € 17,90), in libreria dal 22 maggio. Un libro potente e immersivo che riporta il lettore nella Napoli del 1924, tra vicoli popolari, fermenti politici, illusioni giovanili e il clima sempre più soffocante che accompagna l’ascesa della dittatura fascista all’indomani del delitto Matteotti.
Le stanze del Duce di Claudio Clini (Collana Vulcano, € 17,50) è, invece, un noir da brividi in cui i crimini efferati e il lento disvelamento dell’assassino trascinano i lettori in scenari cupi e situazioni estreme durante il ventennio fascista.
Gli autori dialogheranno con la conduttrice Radio Rai Francesca Silvestre. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Corri verso la notte
Sinossi
Fiero oppositore del Duce, il deputato Giacomo Matteotti viene rapito il 10 giugno 1924 nel centro di Roma. Il suo cadavere viene ritrovato, irriconoscibile, dopo oltre due mesi. Fra le città italiane, paralizzate dal terrore o favorevoli al governo, Napoli è l’unica a insorgere con furiosi scontri di piazza. Su questo sfondo, si sviluppa l’educazione politica e sentimentale di Pietro Fortuna, squattrinato giovanotto della Sanità, che aspira a fare il cronista e si divide fra due amori: quello ideale, individuato in una giovanissima cantante napoletana, e quello carnale, rappresentato da una disinibita giornalista americana. Storia di una giovinezza allo sbando in un regime di terrore, il libro getta luce sulla prima fase del Ventennio, evocata qui grazie a una ricca documentazione storica. Un testo scritto con autentico passo da narratore che riesce ad appassionare il lettore con aspetti poco conosciuti e rivelatori di un preciso momento storico. Ricco di colpi di scena, e capace di alternare passaggi feroci a pause di smaliziato umorismo, Corri verso la notte è un libro intriso degli odori e dei colori delle strade di Napoli, mentre le illusioni e le speranze dei ruggenti anni Venti si infrangevano nella dura realtà della dittatura che si andava formando.
Francesco Costa
Nato a Napoli, i suoi libri sono tradotti in Germania, Grecia, Giappone, Spagna. Tra questi ricordiamo: La volpe a tre zampe (Baldini & Castoldi, 1996 e Rizzoli, 2011); L’imbroglio nel lenzuolo (Baldini & Castoldi,1997 e Salani, 2010); Non vedrò mai Calcutta (Mondadori, 2004); Se piango, picchiami (Marsilio, 2005); Il dovere dell’ospitalità (Rizzoli, 2006); Presto ti sveglierai (Salani, 2008); Orrore Vesuviano (Bompiani, 2015 - finalista al premio Scerbanenco); La Scuola dei veleni (Touring Junior, 2013 - vincitore del Premio Selezione Bancarellino). Come sceneggiatore ha vinto il Premio Speciale della Giuria alla Mostra internazionale del cinema di Venezia 1980 per L’altra donna di Peter Del Monte ed è stato campione d’incassi con Così fan tutte di Tinto Brass. Da due suoi romanzi sono stati tratti i film: La volpe a tre zampe con Miranda Otto e Angela Luce; e L’imbroglio nel lenzuolo con Maria Grazia Cucinotta e Geraldine Chaplin, illuminato da Vittorio Storaro.
Le stanze del Duce
Sinossi
Una vicenda ambientata a Bologna nel ventennio fascista tra polizia segreta e progetti di eliminazione dei deviati, ricca di mistero e colpi di scena sorprendenti, che ci rivolge un’interrogazione “filosofica” sul male, un’immersione nel cuore di tenebra degli esseri umani quando la psicopatologia coincide con una classe dirigente, una mentalità, il perbenismo di uno “stile” ufficiale. Protagonista è Rodàn Donadi, un chirurgo ospedaliero consacratosi alla pratica medica che intrattiene una relazione con Felicia, moglie del suo primario, il professor Anselmi. La narrazione – con i suoi dialoghi taglienti che catturano l’essenza dei personaggi – si dipana a partire da un’autopsia effettuata su una donna suicida, Elvira Attolini. Ma è davvero così? Rodàn ha il timore crescente di aver sbagliato il referto autoptico. Un giorno incontra una sua paziente, Maria, sposata con uno dei ‘signori’ della città, Alberto Ruggero, che gli dice di essere sicura dell’uccisione della sua domestica Elvira e di indagare per renderle giustizia. Cinque crimini seriali e tanti personaggi sostanziano il racconto – Eleonora e Nicola, fratelli di Elvira, il camerata Achille Saporiti, il neurologo Morpurgo, il medico del brefotrofio Guglielmi, il commissario Guelfi – che, al di là dell’intreccio principale, dà una quadro desolante dal punto di vista storico ed umano, mostrando che l’orrore non ha fine. Forse si può porvi rimedio fingendosi matti, come Arcangelo, un ricoverato in manicomio equiparabile al fool shakespeariano che alla fine interagisce inaspettatamente con Rodàn, mettendo in luce ciò che gli altri non vedono.
Claudio Clini
Nato a Latina, vive a Montecchio Emilia (RE). Ha diretto grandi ospedali a Roma e Napoli e l’Agenzia di Sanità Pubblica di Roma. È stato consulente scientifico di numerosi tribunali, referente di un progetto presso l’Harvard Medical Faculty Physicians di Boston e docente presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Attualmente è presidente dell’Associazione no profit Salute, Ambiente, Genoma (SAGEN). Oltre a molteplici pubblicazioni scientifiche, è autore dei romanzi noir: Delitto invisibile, Il fotografo di via degli orfani, La Natura di Jò Napoli, Il filo rosso, I misteri di Skìon (Francisci editore) e La conversione (Castelvecchi).





