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Ambiente e maternità surrogata nel romanzo "Il mio nome è Maria Maddalena", già alla terza edizione

Dove: Facebook "Marlin editore"
Quando: Venerdì 30 ottobre 2020
Orario: 18.30
Libro: Il mio nome è Maria Maddalena
Ospiti: Grazia Francescato
Vai alla scheda del libro

Arcaico e moderno a confronto: che cosa può insegnarci la natura oggi? Diretta Facebook venerdì 30 ottobre, alle 18.30, sulla pagina Facebook di Marlin editore, https://www.facebook.com/MarlinEditoreCava, l'ambientalista Grazia Francescato, giornalista e in passato deputata, si confronterà in un incontro video con Roberta Trucco, autrice del romanzo "Il mio nome è Maria Maddalena", Marlin editore, III edizione. In primo piano, sulla scia del libro, per il quale Francescato ha scritto la postfazione, i temi di Madre Terra, della maternità surrogata e della necessità di porre un limite al mercato e di ripensare antropologicamente l'orizzonte occidentale.

Il romanzo
Maria Maddalena ha 22 anni e vive a Los Angeles insieme ai genitori, una coppia italiana emigrata in California; è una figlia adottiva e non sa nulla dei genitori biologici. A diciassette anni ha affrontato una gravidanza indesiderata da cui è nato Michael, dato in adozione. Studia antropologia alla UCLA e ha un sogno: andare in Amazzonia grazie a un progetto dell'università. Esclusa dalle selezioni, decide di candidarsi come madre surrogata per guadagnare i soldi che le permetterebbero di andarci autonomamente. Quando, in seguito alla fecondazione in vitro, rimane incinta di due gemelli, i genitori committenti le chiedono di abortirne uno, come previsto dal contratto. Nel frattempo l'università la richiama: può partecipare al progetto. E' allora che Maria Maddalena decide di partire per sottrarsi all'aborto. Uno dei genitori committenti resta spiazzato dalla determinazione della ragazza, cade in una crisi profonda e decide di seguirla in Amazzonia. A loro si uniranno un'infermiera e un giovane antropologo, e insieme raggiungeranno una missione di monache nel nord del Brasile. Immersi nei ritmi ancestrali degli Indio troveranno le risposte che cercano. Il romanzo si sviluppa attraverso una felice alternanza di punti di vista e denota sorprendenti capacità narrative dell'autrice, che dimostra di saper dominare la materia trattata, anche in base alle sue dirette esperienze di vita e di lotta politica.

L'autrice
Roberta Trucco, genovese doc, femminista, felicemente sposata e madre di quattro figli, è laureata in Lettere e Filosofia. Nel 2011 ha fondato, nella sua città, il comitato “Se non ora quando” e da allora collabora con Cristina Comencini, Francesca Izzo, Licia Conte, Sara Ventroni, Serena Sapegno e molte altre, nelle battaglie per i diritti delle donne. Insieme a Cristina Guarnieri ha curato il libro di Teresa Forcades Siamo tutti diversi! (Castelvecchi, 2016). Da alcuni anni scrive articoli sul sito www.cheliberta.it e su www.ferraraitalia.it. Inoltre ha pubblicato diversi articoli sul blog “La 27ora” del “Corriere della Sera”.
Grande viaggiatrice, in particolare in bicicletta, ha girato molte parti dell’Europa pedalando, ma anche a piedi e in canoa. Si è spinta oltreoceano, visitando, da giovane, parte degli Stati Uniti d’America, l’India e Singapore.

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Il marlin, da cui la casa editrice prende il nome, ├Ę il pescespada che Hemingway amava pescare
al largo di Cuba e che gli ha ispirato lo splendido romanzo “Il vecchio e il mare”

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