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Si presenta il nuovo romanzo storico di Alessandro Luciano alla Biblioteca Antoniana di Ischia

Dove: Biblioteca Antoniana di Ischia - Ischia Porto (NA)
Quando: Venerdì 2 ottobre 2020
Orario: 18.30
Libro: Nero saraceno
Ospiti: Alessandra Vuoso
Vai alla scheda del libro

Un affresco e un’avventura avvincenti all’epoca del sacco arabo di S. Vincenzo al Volturno. Venerdì 2 ottobre, alle ore 18.30, Arkeostoriæ /Archeologia e Narrazioni presenta alla Biblioteca Antoniana di Ischia (via Rampe Sant’Antonio, Ischia Porto), a cura di Alessandra Vuoso, il nuovo libro di Alessandro Luciano, il romanzo storico “Nero Saraceno”, Marlin editore. Il romanzo è ispirato alla realtà storico-archeologica dell’abbazia di San Vincenzo al Volturno, dove l’autore ha lavorato in qualità di archeologo per conto dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. La partecipazione all'iniziativa prevede la prenotazione alla mail ceic.info@libero.it. L'evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Fb ufficiale di Arkeostoriæ /Archeologia e Narrazioni.

Il romanzo

Un’abbazia alle sorgenti del Volturno. Un vescovo senza scrupoli. Un’orda saracena assetata di sangue. Con un ritmo serrato e avvincente, l’autore fa rivivere al lettore una vicenda realmente accaduta, il sacco arabo di S. Vincenzo al Volturno dell’881, facendogli respirare la spiritualità della vita monastica ma anche il clima di tensione che attanagliava l’Italia centro-meridionale nel IX secolo. Il romanzo “Nero saraceno” è pubblicato da Marlin editore, la casa editrice di Tommaso e Sante Avagliano (collana Il portico, https://www.marlineditore.it).
L’autore, Alessandro Luciano, ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze dell'Antichità, lavora al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ha scritto libri e articoli scientifici in campo archeologico e anche il romanzo storico “Gli ultimi giorni del comandante Plinio” (tre edizioni in meno di un anno), sempre per Marlin editore.
«L’abbazia di S. Vincenzo al Volturno è nota come la Pompei dell’alto Medioevo ed è al centro del mio secondo romanzo. In realtà, però, il racconto prende le mosse da Napoli, capitale del ducato bizantino, laddove intrighi e complotti politici costituiscono il presupposto alla terribile incursione araba. In questo clima di tensione s’inserisce l’azione del monaco Bernardo, pellegrino in Terra Santa, il quale, nell’estremo tentativo di prestare soccorso all’abbazia e alla cristianità tutta, dalla Palestina s’avventura in una pericolosa corsa contro il tempo. Avventura che lo porterà a un lungo viaggio nel Mediterraneo», spiega Alessandro Luciano.
Le rivelazioni di Bernardo sconvolgono la comunità monastica, proiettandola nell’instabile scacchiere politico dell’epoca, dominato dagli scontri tra Carolingi, Longobardi, Bizantini e Saraceni. Intanto l’abate Maione e il suo fedele Cuniperto, impegnati a ricercare alleanze e ad approntare le difese, sono ignari che pure i Saraceni, accampati alle porte di Napoli, possono contare su un complice potente. Dopo morti misteriose e azioni di spionaggio, nell’anno Domini 881, lo scontro armato, violento e sanguinario, s'abbatte sull’abbazia.
La Storia e lo spirito d’avventura, la cura storiografica e il piacere della lettura si combinano in una scrittura che appassiona e coinvolge. Una scrittura che spinge pure a riflettere sui meccanismi universali che inducono gli uomini di ogni tempo a darsi battaglia e a lasciare morti e macerie in “guerre di civiltà” sanguinarie.
«Nella mente gli vorticarono altri pensieri: la prova dell’acqua, la punizione dei servi, le ronde armate tra le mura claustrali. Quello che, fino a poco prima, era un pacifico monastero di campagna, si era trasformato improvvisamente in un luogo di violenza. E il peggio, purtroppo, poteva ancora non essere arrivato», scrive Luciano, dotato di forza icastica e della capacità di creare elementi suggestivi, disseminati nella storia, tra colpi di scena e ricostruzioni.

L'autore: archeologo e scrittore

Alessandro Luciano vive a Volla, vicino Napoli. È autore del romanzo storico “Gli ultimi giorni del comandante Plinio” (Marlin editore, III edizione), oltre che di articoli e libri scientifici relativi all’Archeologia, come “Iuxta flumen Vulturnum” (curato assieme a Federico Marazzi, 2015), resoconto dei recenti scavi archeologici all’abbazia di S. Vincenzo, che lui stesso ha coordinato sul campo per circa dieci anni. Lavora al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e ha conseguito la laurea in Conservazione dei Beni Culturali, il diploma di specializzazione in Archeologia e il dottorato di ricerca in Scienze dell’Antichità. È Ufficiale della Riserva Selezionata dell’Arma dei Carabinieri (Nucleo Tutela Patrimonio Culturale).

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Il marlin, da cui la casa editrice prende il nome, ├Ę il pescespada che Hemingway amava pescare
al largo di Cuba e che gli ha ispirato lo splendido romanzo “Il vecchio e il mare”

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