La Marlin alla prima edizione del Minerva Herbarium Festival dal 5 al 7 giugno 2026
Al Minerva Herbarium Festival saranno presentati due romanzi pubblicati da Marlin Editore, ambientati nella Salerno dell'XI secolo, quando la città era capitale normanna e sede della più celebre scuola medica d'Europa.
Venerdì 5 giugno alle ore 19 sarà la volta di Ombre sulla Scuola Medica di Angelo Sparano, un giallo storico nel quale misteriose uccisioni minacciano la tranquillità della città e degli ambienti medici in particolare, mentre un vecchio forestiero risveglia funesti ricordi di un passato lontano che si credeva sepolto definitivamente.
Sabato 6 giugno alle ore 19 sarà, invece, presentato Trotula di Paola Presciuttini (nuova edizione 2025), che racconta la storia di Trotula de Ruggiero, destinata a diventare una delle prime donne medico della storia, che si forma alla prestigiosa Scuola Medica Salernitana e dedica la vita a studiare le patologie femminili, sfidando pregiudizi e ostilità.
Entrambi gli appuntamenti si terranno presso la Sala di Palazzo Capasso al Giardino della Minerva (Vicolo Ferrante Sanseverino 1), con ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Gli autori dialogheranno con il giornalista e scrittore Paolo Romano.
Ombre sulla Scuola Medica
Salerno, 1083. La città si gode la fama crescente della sua Scuola Medica e si arricchisce di grandi opere volute dal suo nuovo signore, il normanno Roberto d’Altavilla detto il Guiscardo, che ne ha fatto la capitale di un vastissimo territorio che comprende l’Italia meridionale e quasi tutta la Sicilia. Ma l’arrivo di un vecchio forestiero risveglierà funesti ricordi di un passato lontano che si credeva sepolto per sempre, mentre misteriose uccisioni minacceranno la tranquillità della città, e degli ambienti medici in particolare. Sarà compito di Landolfo, il funzionario incaricato delle indagini, tentare di districare il mistero; mistero che incuriosirà anche padre Pietro, pupillo dell’arcivescovo Alfano, e il suo giovane allievo Matteo: una coppia di investigatori improvvisati che non sanno resistere alla tentazione di cimentarsi con gli enigmi irrisolti. Tutto questo mentre sta per essere completata la costruzione dell’imponente cattedrale in onore del santo patrono della città, Matteo, e il Guiscardo e sua moglie Sichelgaita devono fronteggiare l’ennesima rivolta dei baroni divampata in Puglia.
Angelo Sparano
È nato e vive a Salerno, dove ha insegnato Italiano e Storia negli istituti superiori, dopo la laurea in Lettere all’Università degli studi di Napoli con una tesi sull’urbanistica medievale della sua città. Ha pubblicato il volume Salerno ieri, in cui per la prima volta le illustrazioni (un centinaio fra stampe antiche e cartoline d’epoca), non più utilizzate a corredo di un testo, diventano esse stesse protagoniste del progetto di un’opera; e il romanzo L’inganno e la vendetta (Premio MarediCosta 2020), un giallo storico ambientato a Salerno nella seconda metà dell’XI secolo.
Trotula
Nel cuore dell’XI secolo, in un mondo dominato dagli uomini, nasce Trotula de Ruggiero, destinata a diventare una delle prime donne medico della storia. Cresciuta in una famiglia nobile e dotata di una mente brillante, Trotula sviluppa fin da giovane una profonda passione per la medicina, spinta dalla tragica perdita della madre durante il parto. Decisa a comprendere e curare le malattie che affliggono le donne, si forma alla prestigiosa Scuola Medica Salernitana, dove diventa una studiosa rispettata e apprezzata. Dopo il matrimonio con il medico Giovanni Plateario e la nascita dei figli, Trotula si trova a dover conciliare il ruolo di moglie e madre con la sua vocazione scientifica. Il suo spirito indipendente la spinge a dedicarsi alle cure dei più bisognosi e a studiare in profondità le patologie femminili, sfidando pregiudizi e ostilità. Ma il prezzo della libertà è alto: il conflitto con il marito, le difficoltà nel far accettare il suo sapere e le sfide della società medievale mettono alla prova la sua determinazione. Tra esperienze di guarigione, battaglie personali e scoperte mediche, Trotula lascia un’eredità rivoluzionaria attraverso i suoi trattati, affrontando temi fino ad allora ignorati, come il parto, la salute sessuale e la cosmesi. Alla sua morte, Salerno la celebra come una grande guaritrice, riconoscendola non solo come medico tra i medici, ma come una donna che ha osato sfidare il proprio tempo.
Paola Presciuttini
Vive tra Firenze e la costa toscana. All’attività di romanziera unisce quella di drammaturga con testi rappresentati sia in Italia che all’estero. Tra i suoi libri ricordiamo: Occhi di grano (1994 - tradotto in Germania e Austria da Fischer); Comparse (1999 - Premio S. Pellegrino Terme); Non dire il mio nome (2004); Il ragazzo orchidea (2009); Trotula (2013 - Premio Zeno, Premio Trotula, tradotto in Germania e Austria da Random House); La mannaia. Il macello della peste (2017); Manicomio Paradiso (2022). In edizione Marlin, la nuova edizone di Trotula (2025). Molti suoi racconti sono stati pubblicati in antologie e raccolte. Attualmente insegna scrittura creativa e continua la sua attività letteraria, esplorando tematiche storiche e sociali.





