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Giovedì 21 ottobre, si presenta il romanzo "Il canto del castrato" a Napoli

Dove: Museo della Moda
Quando: Giovedì 21 ottobre 2021
Orario: 18.00
Libro: Il canto del castrato
Ospiti: Marinella De Nigris e Paolo Macrì
Vai alla scheda del libro

In una magica e inquietante Napoli barocca, due donne forti e ribelli conquistano a prezzo altissimo il diritto all’amore. Si tratta di un evento speciale: nell'ambito delle iniziative del Museo della Moda, giovedì 21 ottobre, alle ore 18, a Napoli, si presenta il romanzo "Il canto del castrato" di Giovanna Mozzillo, Marlin editore. Introduce Marinella De Nigris e ne discute con l'autrice Paolo Macrì. L'attrice Gea Martire leggerà alcuni brani e l'attrice e cantante Monica Assante eseguirà melodie seicentesche coerenti con l’ambientazione del libro.

La Mozzillo per "Il canto del castrato" ha ottenuto il Premio "Anna Contaldi" 2021 con la seguente motivazione: «Con il suo stile abbagliante e inconfondibile Giovanna Mozzillo regala ai lettori un romanzo indimenticabile, una coinvolgente storia di amori impossibili».

Il romanzo

È la storia di una duplice travagliata conquista di consapevolezza. Protagoniste due donne, Ippolita e Lucrezia, madre e figlia, appartenenti a una nobile famiglia della Napoli vicereale. La ribellione e il riscatto a cui riusciranno ad approdare costeranno ad entrambe un prezzo altissimo, ma consentiranno l’esperienza di una piena e insospettata felicità, resa più esaltante dalla scoperta che voler essere padrone di se stesse costituisce non un peccato ma un diritto. A pilotarle nel non facile processo di liberazione dai condizionamenti cui soggiacciono è ovviamente l’amore. Un amore, in ambo i casi, giudicato inaccettabile dalle convinzioni, dalle convenzioni e dalle “repulsioni” dell’epoca. Perché la madre scopre di amare, riamata, il precettore della prole (un sacerdote che stenta a riconoscersi nei valori della chiesa romana ed è stato conquistato dalla dottrina di Giordano Bruno), mentre la figlia si arrende alla passione di un giovane e celebrato “canterino”, per la sua arte invitato nei palazzi e nelle corti di tutta Europa, ma di umilissime origini e, soprattutto, “castrato”. Sullo sfondo, la Napoli barocca con i suoi riti, le sue perverse certezze e le sue fatali ossessioni, il borgo montano dove i protagonisti cercano scampo quando in città esplode la peste. Il fascino della vicenda è potenziato dall’uso di un linguaggio che, nel riflettere i ritmi della sensibilità e della comunicatività di allora, risulta sempre vivido e trainante e sa trasmettere a pieno i brividi e l’arcana suggestione di un’epoca inquietante e meravigliosa.

L'autrice

Giovanna Mozzillo vive e lavora a Napoli. Ha pubblicato: Le alghe di Posillipo (1994, II ed. 2011), Tempo di cicale (1995), Recita napoletana (1999, Premio “Naples in the World”, da cui è stato tratto il lavoro teatrale “Tempo scaduto”, diretto e rappresentato da Gea Martire), La signorina e l’amore (2001, finalista al Premio Morante 2002), Lavinia e l’angelo custode (2003), Quell’antico amore (2004), La vita come un gioco (2007, finalista al Premio Melfi 2008), Malgrado tu sia altrove (2014). È coautrice del volume collettivo La guerra e le bambine: sedici nonne raccontano (2014). In edizione Marlin: Ritorno in Egitto (2017) e Il canto del castrato (2019). Collabora alle pagine culturali di vari quotidiani e riviste, tra cui “Corriere del Mezzogiorno” e “Leggendaria”.

Il marlin, da cui la casa editrice prende il nome, ├Ę il pescespada che Hemingway amava pescare
al largo di Cuba e che gli ha ispirato lo splendido romanzo “Il vecchio e il mare”

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