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Titolo L'estate della dolciera
Autore Annamaria Zizza
Collana Vulcano
Dettagli pp. 288, Ft. 14 x 20
ISBN 9788860432360
Rassegna stampaDescrizione
La dolciera Maria, tornata a Modica dopo la lunga permanenza a Catania dalla famiglia Valguarnera, riabbraccia l’amica Angioletta ma si accorge di aspettare un figlio da Giuseppe, il giovane lombardo di cui si era innamorata. Viene assunta dalla ricca nobildonna Anna Vassallo, vedova Grimaldi, e inizia il suo lavoro di dolciera nelle cucine del palazzo. Nasce Tommasino, così chiamato in onore del suo benefattore, Tommaso Campailla, che l’aveva accolta come criata anni prima. Nel frattempo Giuseppe, ritornato a Milano con la speranza di rivedere un giorno Maria, riesce, per interessamento del suo antico maestro, don Martino Pedrotti, ad essere assunto come precettore di Galeazzo Beltrami, ricco e ozioso rampollo dell’aristocrazia milanese, e parte, sia pur riluttante, per il “gran tour”, attraversando l’Italia da Venezia a Napoli. Sarà, quello, un viaggio lungo e pieno di terribili insidie. Maria continua la sua educazione sentimentale e letteraria attraverso la conoscenza di due figure che incideranno sulle sue scelte di vita: suor Maria Colomba, spirito inquieto e infelice, relegata contro la sua volontà al monastero dello Spirito Santo; e padre Mariano Patanè, a cui confiderà il suo più grande desiderio. Imprevedibile l’epilogo tra sogni, progetti realizzati e incontri insperati.
Annamaria Zizza
Vive e lavora a Catania. Collabora alla rivista di egittologia e archeologia “Mediterraneo antico” e ha pubblicato i romanzi storici Lo scriba e il faraone (2021) e, in edizione Marlin La regina di Tebe (2023), che reca la quarta di copertina di Dacia Maraini, e La dolciera siciliana (2024 – sesta edizione, candidato al Premio Strega 2025 da Marcello Fois, e vincitore del Premio letterario Ignazio Buttitta 2025), con la prefazione di Costanza Di Quattro. Un suo racconto è stato inserito nell’antologia a tema catanese La prima volta… a Catania (Edizioni della Sera, 2023). Ha curato alcuni cicli di “Lecturae Dantis” ad Acireale, dove insegna materie letterarie in un liceo.
Il giudizio di Rosi Selo
«Una penna usata come un pennello, che torna con la vivacità della sua scrittura in un romanzo storico che potrebbe non avere età, e con la capacità che l’autrice ha di avvincere il lettore dal principio alla fine. Maria la dolciera torna a Modica come fimmina forte e decisa. Il suo è un patto di cuore, una storia attraversatada lampi di umanità e crudezze, dove l’incastro padroneggia tra realtà, fantasia e storia.»






