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Venerdì 8 aprile a Salerno l'autrice di "Duecento giorni di tempesta"

Dove: Circolo Canottieri Irno
Quando: Venerdì 8 aprile 2022
Orario: 19.00
Libro: Duecento giorni di tempesta
Ospiti: Carmine Mari e Brunella Caputo
Vai alla scheda del libro

La scuola in periferia tra missione educativa e riscatto per le nuove generazioni. Venerdì 8 aprile, alle 19:00, presso il Circolo Canottieri Irno in vai Porto n. 4 a Salerno, Simona Moraci, autrice del romanzo "Duecento giorni di tempesta", Marlin editore, insegnante e giornalista, dialoga con lo scrittore Carmine Mari, Letture a cura di Brunella Caputo.

Premio L’Iguana – “Anna Maria Ortese”, "Duecento giorni di tempesta" racconta la storia dell’insegnante Sonia, catapultata in un quartiere a rischio di una città di mare siciliana in mano alla criminalità. Una “terra straniera” ma anche una sfida per la giovane donna, in fuga dal passato e attratta da due uomini speciali, innamorata del proprio lavoro e convinta che la scuola possa favorire l'emancipazione dei ragazzi da modelli distruttivi.

Sul romanzo così si pronuncia lo scrittore Vladimiro Bottone: «Un Sud scontroso e una scuola a rischio: due frontiere, due sfide, un corpo a corpo fra studenti difficili e un’insegnante al vertice di un triangolo amoroso carico di passioni e chiaroscuri come la scrittura dell’autrice. Al seguito della sua protagonista e io narrante, Simona Moraci ci trascina nel suo anno di scuola che diventerà anche una sorta di educazione sentimentale. Un’avventura che, per il lettore, si trasformerà in una lezione memorabile».

Aldo Cazzullo, scrittore e autorevole firma del "Corriere delle Sera", sul romanzo dice invece: «Un libro da me apprezzato per la qualità della sua scrittura, capace di raccontare emozioni e trasformazioni interiori e di rielaborare l'esperienza nelle scuole a rischio vissuta dalla stessa autrice. Ironia e un tocco di leggerezza, nello stesso tempo, si amalgamano con gli elementi più sofferti».

«Questo romanzo nasce dalla mia esperienza maturata negli ultimi anni sulla “frontiera”, nelle scuole di quartieri a rischio. È come un universo a sé stante: tutti i sentimenti, le emozioni sono amplificati e occorre trovare un equilibrio “nuovo”. La mia passione per la scrittura e il mio amore per l’insegnamento mi hanno spinto a raccontare di rabbia e innocenza, di pianto e risate, di questi bambini straordinari e fuori da ogni schema. In particolare, l’affetto nei confronti dei ragazzi è stato uno stimolo potente. L’amore è l’unica via per uscire dal buio», sottolinea l’autrice.

Nel libro, i temi della redenzione e del cambiamento emergono in relazione ai due personaggi maschili principali (Stefano e Andrea), reduci da un passato tormentato. In particolare, Andrea si sottrae a un destino familiare criminale ed è liberamente ispirato alla storia vera di un ragazzo salvato dalla scuola e dal teatro.

Il booktrailer: https://www.youtube.com/watch?v=rgcFFJcEvRo

 

Il marlin, da cui la casa editrice prende il nome, è il pescespada che Hemingway amava pescare
al largo di Cuba e che gli ha ispirato lo splendido romanzo “Il vecchio e il mare”

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