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Il tuffatore


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Titolo La salita delle Croci

Autore Mario Dell'Acqua

Collana Il tuffatore

Dettagli 96 pp, Ft. 14,2 x 21

ISBN 978-88-6043-066-3

La salita delle Croci Salernum: strutture dello spazio antropico 1

Introduzione di Paolo Peduto

€ 14,00

Salerno, salita delle Croci:
le absidi della cattedrale.
La salita delle Croci va,
all’ombra imponente delle absidi
della cattedrale, dal sito
dell’antico teatro in via dei Mercanti
fino al mons Bereleais con una ripida scala.
Si chiamava salita delle Croci
forse perché recava ad un avanzo di chiesa
o forse perché la fatica aspra dell’ascesa
la accomunava all’immagine simbolica del Calvario.

Descrizione

Due documenti del Codex Diplomaticus Cavensis (X sec.) riportano una lite giudiziaria tra  il monastero di S. Massimo e quello di S. Lorenzo. I documenti descrivono la lite insorta per la giusta ripartizione dell’acqua incanalata del ribus faustini in una località esterna alla città denominata mons Berelais. Il termine Berelais definisce un luogo della Salerno medievale dove nella tarda antichità esisteva un anfiteatro. Già Erchemperto, nella Storia dei Longobardi, usa il termine Berelais per l’anfiteatro dell’antica Capua. A Salerno mons Berelais è anche la traccia linguistica della forma accidentata della città, caratterizzata nella parte alta da ripe, salti e valloncelli, ed è il luogo che si raggiunge con la ripida scala della salita delle Croci. La riscoperta di questi luoghi, con l’aiuto di un accurato rilievo planimetrico, propone nuove ipotesi interpretative della città. Salernum, una città montuosamente marina, rivela una forma urbana strettamente legata al sito ed alla trasformazione, nel tempo, delle sue strutture edilizie. Il fenomeno, controllato nella sintesi del disegno, appare meglio definito con la localizzazione, nel perimetro della sua storia, dell’anfiteatro, del teatro e del castrum. 

Mario Dell'Acqua

Mario Dell'Acqua ha insegnato Progettazione Architettonica nella Facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli. Ha curato, a Salerno, il restauro di S. Pietro a Corte, della Pia Casa di Ricovero nell’ex convento di S. Pietro a Maiella e S. Giacomo, del Conservatorio A.G.P.M. in via dei Canali, di Palazzo Pinto e del Castello. Tra le sue pubblicazioni: Morfologia urbana e tipologia edilizia in Guida alla Storia di Salerno (1982), Considerazioni sulle trasformazioni urbane nel XVII secolo in Il Barocco a Salerno (1982), Palazzo Fruscione: appunti dal Cantiere di restauro (2013) e, in edizione Marlin, La salita delle Croci. Salernum:strutture dello spazio antropico 1 (2016). 

Immagine: Mario Dell'Acqua

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Il marlin, da cui la casa editrice prende il nome, รจ il pescespada che Hemingway amava pescare
al largo di Cuba e che gli ha ispirato lo splendido romanzo “Il vecchio e il mare”

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