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Il portico


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Titolo Il bosco che canta

Autore Vincenzo Esposito

Collana Il portico

Dettagli 160 pp, 12,2 x 20

ISBN 978-88-6043-098-4

Il bosco che canta

€ 12,90

Una straordinaria storia d'amore tra un uomo e una donna nell'orrore della Shoah: dalla bellissima Napoli degli anni '30 e '40 del Novecento ai Lager nazisti. Un amore spinto fino al sacrificio della vita.

SECONDA EDIZIONE

Descrizione

A Napoli, una mattina di primavera del 1935, un giovane ebreo studente di ingegneria e abile giocatore di scacchi, Daniele, incontra casualmente Sara all’Università e, colpito dalla sua bellezza, se ne innamora. La ritrova in occasione del seder in casa di suoi parenti, poi un pomeriggio in villa comunale le confessa il suo amore. Il tempo scorre veloce: nel 1938 le leggi razziali, la tratta degli ebrei e, due anni dopo, lo scoppio della guerra. Arriviamo al 1944 e ritroviamo Daniele in un campo di sterminio che sorge accanto ad un bosco di faggi, chiamato dagli internati “il bosco che canta”. Nel campo, Daniele per sopravvivere è costretto a giocare ogni giorno a scacchi con un maggiore tedesco che ne è appassionato. Una sera scorge Sara nel reparto delle donne e da allora i due giovani si recano nello stesso punto del Lager per scambiarsi sguardi appassionati da lontano. Quando Sara manca all’appuntamento perché destinata a morire nel “bosco che canta”, il giovane propone al maggiore di essere sacrificato al posto della donna se vincerà la partita… Grazie a uno stile fluido e poetico, l'autore riesce a tenere alta l'attenzione del lettore, appassionandolo alla drammatica vicenda dei due giovani, riuscendo altresì a descrivere con immagini vive ed emozionanti l'orrore e la disperazione dei deportati nei campi di sterminio.

Vincenzo Esposito

Vincenzo Esposito, nato a Torre Annunziata, vive a Roma. Ha scritto sceneggiature di fumetti e ha collaborato a periodici di informazione e di cultura. Come narratore ha esordito con il romanzo La festa di Santa Elisabetta (1999, Premio “Calvino” e Premio “Foyer des Artistes”), a cui sono seguiti La quinta stagione dell’anno (2001, segnalato al Premio “Bigiaretti-Matelica”), L’amico francese (2011, ora alla II edizione), e Il muro d’ombra (2013).

Immagine: Vincenzo Esposito

L'assaggio

Dal cielo il chiarore era scivolato via, ma in alto, al di là dell’intreccio nero dei rami del “bosco che canta”, si era levata una luna tonda e luminosa, che gettava una luce di latte sul campo, facendo risplendere, come fossero d’argento, i pali di ferro del reticolato e il fondo grigio cenere di terra battuta del vasto piazzale dell’appello sul quale sembrava che qualcuno avesse passato una mano di vernice argentata.

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Il marlin, da cui la casa editrice prende il nome, รจ il pescespada che Hemingway amava pescare
al largo di Cuba e che gli ha ispirato lo splendido romanzo “Il vecchio e il mare”

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