Felice Saulino
Exit poll



Ft. 12,2 x 20
pp. 168
12,00
ISBN 88-6043-006-2

 
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IL LIBRO
Mancano poche settimane alle elezioni politiche e Sandro Pes, capo di un governo di centrodestra, scopre di essere spacciato. I sondaggi sono negativi e l’opposizione marcia verso una vittoria sicura. Il premier vede aprirsi il baratro della perdita del potere. Adesso deve trovare il modo per demolire gli avversari e ritrovare la fiducia dei cittadini. Ma ci vuole qualcosa di forte, di molto forte. La vigilia elettorale s’infiamma e subisce una svolta drammatica. Il leader della sinistra decide di contrattaccare con pari durezza, ma prima dovrà fare un viaggio all’estero per chiudere alcuni conti bancari segreti ormai a rischio…

Al suo esordio di scrittore, Felice Saulino propone un thriller incalzante come un film d’azione: un romanzo che, per la prima volta in Italia, getta un fascio di luce su ciò che si nasconde dietro il “teatro della politica”. Mostrando di aver imparato la lezione di Grisham, Le Carré e dei grandi maestri della fiction d’oltreoceano, un narratore di casa nostra – è questa la vera novità di Exit poll – racconta ciò che ha conosciuto da vicino svolgendo il proprio lavoro: il mondo della politica e dei poteri forti, con i suoi soprassalti di ferocia.

 

 

 

L’AUTORE
Felice Saulino vive e lavora a Roma. Giornalista professionista, è stato per dodici anni redattore economico a Repubblica e per sette inviato del settimanale Il Mondo. Cronista parlamentare del Corriere della sera, dal 1996 al 2003, ha seguito le campagne elettorali dei principali leader politici.

IL BLOG
vwww.felicesaulino.splinder.com


 

 

 

 

L’ATTUALITA'

Il romanzo è uscito nel mezzo della battaglia elettorale per le politiche del 2006, che probabilmente verrà ricordata come una delle più aspre del dopoguerra. Una lotta senza esclusione di colpi, uno scontro di cui, parafrasando il massimo teorico della guerra moderna, il barone von Clausewitz, si potrà dire che “la politica assomiglia sempre più alla continuazione della guerra con altri mezzi” ma, bisogna aggiungere, con la stessa spietatezza. Ma la cosa più strana è rappresentata da alcune incredibili coincidenze tra la realtà in atto e il romanzo. Bastano due esempi. A metà febbraio Berlusconi fa sapere d'essersi affidato al guru americano e tira fuori dal cilindro un sondaggio della Psb Associates. Il protagonista di Exit poll, Sandro Pes, presidente uscente d'un governo di centrodestra, a tre mesi dalle elezioni viene messo di fronte a un sondaggio che non gli lascia speranza e decide d'affidarsi agli americani della Pka... Il secondo caso è ancora più curioso: il 28 febbraio, l'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga dichiara testualmente: "Berlusconi vince solo se gli fanno un attentato". Bene, a un certo punto del romanzo, qualcuno dice al premier uscente che ormai può vincere le elezioni solo grazie a un attentato...