Vittorio Schiraldi
Made in Sicily


Ft. 12,2 x 20
pp. 228
13,50
ISBN 978-88-6043-029-8

 

 
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IL LIBRO

Al centro di Made in Sicily è un “padrino” che, nel chiuso della sua solitudine di uomo braccato, finisce per maturare la consapevolezza di un totale fallimento, inducendosi ad una scelta che segna l’inaspettata conclusione della sua parabola. Tutto comincia quando uno scrittore di gialli di origine siciliana, trasferito da tempo a Roma, scende a Palermo per trattare l’acquisto della lussuosa barca (un Boston Wyler) di un amico e, a causa di una serie di divertenti equivoci, viene scambiato per l’emissario dei poteri occulti che senza muoversi dalla capitale manovrano i fili delle azioni delittuose perpetrate nell'isola. Si trova così ad incrociare ghigni di picciotti e sorrisi di femmine vogliose, chiacchiere di politicanti e bisbigli di vecchie nobildonne. Un giorno a convocarlo nel suo rifugio segreto è addirittura il capo dei capi, che vuol conoscerlo e servirsi di lui per illudersi di poter vivere per una volta almeno come una persona normale, in grado di passeggiare tranquillamente per le strade, sedere a un tavolo di ristorante, recarsi ad assistere alla partita della squadra del cuore… Ed è proprio allo stadio di Palermo che l’autore scioglie con mano maestra, in maniera originale e allo stesso tempo sorprendente, i nodi della vicenda, offrendoci uno spaccato lucido e impressionante di quel che è la mafia oggi, con i suoi “pizzini” e le sue risorse tecnologiche. Una mafia dalle molte teste come l’Idra, a cui non basta tagliarne alcune per poter dire di averla annientata.

 

 

ISPIRATO AL CAPO DEI CAPI BERNARDO PROVENZANO

Baciamo le mani di Vittorio Schiraldi fu il primo romanzo che, con Il padrino di Mario Puzo, si provò a raccontare la mafia dall’interno, e non a caso divenne un clamoroso best seller. Ad oltre trent’anni di distanza l’autore torna in Sicilia per narrare il tramonto di un patriarca mafioso, ispirato alla figura del capo dei capi Bernardo Provenzano.

Con il suo stile agile e concreto Schiraldi rifà il verso al tradizionale linguaggio della mafia e alle sue ritualità attraverso la descrizione di personaggi e situazioni che, anche se appaiono irriverenti e paradossali, corrispondono ad atteggiamenti e scelte tipiche del pensare mafioso, ancorato ad una visione della vita che rasenta l’ignoranza e la follia.

Made in Sicily è un giallo amaro e al tempo stesso “divertente” che si legge con crescente interesse e, mentre fotografa la realtà criminale che fa da sfondo alla storia, non manca di rivolgere uno sguardo malinconico alla Palermo di un tempo, sconosciuta ai più.

 

 

L'AUTORE

Vittorio Schiraldi vive e lavora a Roma. Ha pubblicato: Baciamo le mani (Mondadori 1973), un bestseller che gli dette notorietà fin dall’esordio, Sii bella, sii triste (Mondadori 1974), Famiglie (Rizzoli 1981), Siciliani si nasce (Rusconi 1984), La mafia dagli occhi blu (Rusconi 1985), Week end a Waterloo (Mondadori 1989), Frammenti di stelle (Pironti 1992), Una vita in prestito (Rusconi 1995), Cattivi consigli (Rai-Eri 1998). Scrive per il teatro ma ha lavorato per il cinema come soggettista, sceneggiatore e regista, e per la TV come autore. Come opinionista e attento osservatore delle trasformazioni della realtà e del costume, ha collaborato a “Il Messaggero” e da anni conduce dai microfoni di RadioUno della Rai il programma “Aspettando il giorno”.
 

In edizione Marlin ha pubblicato il romanzo Delitti a bordo campo (2005) nel quale, anticipando gli scandali che hanno sconvolto negli ultimi tempi il mondo del calcio, narra una intricata vicenda di corruzione e di morte, su cui si arovella una singolare figura di investigatore, il sostituto procuratore Alex Sacripante.

 

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