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Dacia Maraini Dentro le parole
Aforismi e pensieri
A cura di Gioconda Marinelli
Collana "La camera del fuoco"
Ft. 13,2 x 20
pp. 112
€
11,00
ISBN 88-6043-003-8
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IL LIBRO
Chi conosce l’impegno
letterario di Dacia Maraini, il suo linguaggio semplice,
trasparente, sincero e allo stesso tempo ricco di vibrazioni
profonde, trova nei suoi scritti riflessioni penetranti,
pensieri incisivi e acuti. Gioconda Marinelli, che già in
Dizionarietto quotidiano (Bompiani, 1997) ha iniziato
con la Maraini un dialogo serrato e coinvolgente sugli
argomenti più vari, da quelli quotidiani alle passioni e
battaglie di una vita, in questo nuovo lavoro raccoglie i
pensieri della straordinaria scrittrice, desumendoli dai
romanzi, dai saggi, dagli articoli, dalle interviste, dalle
conversazioni, dai seminari a cui ha partecipato. Attraverso
i suoi aforismi, apparentemente “spazi brevi” di
comunicazione, si incontrano i grandi temi dell’esistenza:
l’amore, il dolore, le illusioni, la violenza, la morte; e
tutto ciò che appartiene alla nostra realtà: i valori, le
emozioni, le parole… “La realtà – scrive la Maraini – è
complicata e sempre sorprendente”. Sorprendente come questo
libro “inventato” da una delle sue migliori amiche, che è
anche una delle sue più acute lettrici.
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L’AUTRICE
Dacia Maraini è nata a Fiesole
(Firenze) e vive a Roma. E’ autrice di dieci romanzi, più
volte premiati (Campiello, Strega, Napoli, Fregene,
Brancati-Zafferana, Flaiano, Scanno), tra cui La vacanza
(1962), L’età del malessere (1963), Memorie di una
ladra (1973), Donna in guerra (1975), Isolina
(1985), La lunga vita di Marianna Ucrìa (1990), dal
quale è stato tratto il film di Roberto Faenza Marianna
Ucrìa; Voci (1994), Dolce per sé (1997);
di poesie: Donne mie (1974), Mangiami pure
(1978), Viaggiando con passo di volpe (1991), Se
amando troppo (1998); di testi teatrali raccolti nei due
volumi di Fare teatro (1966-2000) (2000). Nel 1980 ha
scritto, in collaborazione con Piera Degli Esposti Storia
di Piera; nel 1986 Il bambino Alberto; nel 1993
Bagheria e Cercando Emma; nel 1996 Un
clandestino a bordo; nel 1999 Buio; nel 2000
Amata scrittura; nel 2001 La nave per Kobe; nel
2003, di nuovo con la Degli Esposti, Piera e gli
assassini; nel 2004 Colomba. Le sue opere sono
tradotte in ventitré paesi.
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L’ASSAGGIO
<<L’amore è una cinciallegra che vola e non riesci a fermarla, nemmeno a
metterle il sale sulla coda.
C’è un “perché” nascosto in tutte le cose che conduce ad un altro “perché”, il
quale suggerisce un piccolissimo imprevisto “perché”, da cui scaturisce
probabilmente un altro, nuovissimo e appena nato “perché”.
Preferisco pensare alla scrittura come ad una testimonianza delicata, un gesto
di affetto nei riguardi di una memoria che se ne va e muore anzitempo. Una
esperienza che ti fa cambiare l’angolo dello sguardo, un arricchimento di
prospettive. Accompagnata forse da un infantile desiderio di seduzione. Ma
fuori dei canoni, dentro le allegre invenzioni di una mente inquieta.>>
Dopo millenni di odi e di guerre per lo meno dovremmo avere imparato questo:
che il dolore non ha bandiera.
Un rapporto d’amicizia che sia fra uomini o fra donne, è sempre un rapporto
d’amore. E in una carezza, in un abbraccio, in una stretta di mano a volte c’è
più sensualità che nel vero e proprio atto d’amore.>>
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