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Ramón Gómez de la Serna
La donna d'ambra
Introduzione di Teresa Cirillo Sirri
Con
uno scritto di Luis Cernuda
Traduzione di Immacolata Forlano e Eliana
Guagliano
Ft. 12,2 x 18
pp. 240
€ 12,50
ISBN 978-88-6043-023-6
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IL LIBRO
Eros e Thanatos sono gli indiscussi
protagonisti di questo romanzo, ambientato
nella Napoli sensuale e dinamica degli inizi
del XX secolo, con il Vesuvio incombente e
minaccioso: un romanzo che narra una storia
d’amore e passione tra la napoletana Lucia
(la donna dalla pelle ambrata) e lo spagnolo
Lorenzo, alter ego dell’autore, venuto nella
tumultuosa città per studiarne “il ventre
aperto”. Ad ostacolare questo amore
ritornano i fantasmi del passato: la
famiglia della giovane coltiva un antico
odio per gli spagnoli che hanno ucciso un
antenato in epoca vicereale.
Nel corso degli avvenimenti la passionale ed
estroversa Lucia innesca con il suo
comportamento gelosie e dubbi, fughe e
ritorni, indagini e fantasie che coinvolgono
anche altri personaggi ugualmente ambigui –
fra cui il fratello della ragazza, classico
tipo del “guappo” violento e rissoso, e la
sua voluttuosa amante, la prostituta
Nazzarena, che suscita in Lorenzo una fatale
attrazione – fino al drammatico scioglimento
della vicenda. Un’agile struttura narrativa
induce il lettore ad attraversare luoghi,
ambienti, situazioni che danno della città
un’immagine vivace e palpitante. Per
espressa dichiarazione dell’autore, la
genesi del romanzo – uno dei più belli della
letteratura spagnola del ’900, finora
inedito in Italia – va individuata nella
sua volontà di rendere un omaggio alla
capitale partenopea, “eterna e
indimenticabile”.
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Mostra documentaria e
fotografica
L’Istituto Cervantes di Napoli, in
collaborazione con la Biblioteca Nazionale
di Napoli, nel 2008 organizzerà in
anteprima nazionale la presentazione del
libro e una Mostra documentaria e
fotografica sul grande scrittore spagnolo –
uno dei padri dello sperimentalismo iberico,
recentemente celebrato anche dal museo di
Madrid Reina Sofia – che intorno al 1926
visse per oltre un anno nel capoluogo
campano, in un appartamento al n. 185 della
Riviera di Chiaia.
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L’AUTORE
Ramón Gómez de la Serna (Madrid 1888 -
Buenos Aires 1963) fu l’assoluto
protagonista delle avanguardie del primo
Novecento in Spagna, dove si fece banditore
delle teorie del Cubismo e del Futurismo. In
fertile contatto con artisti e scrittori
europei – da Picasso a Larbaud, da Charlot a
Apollinaire, da Buñuel a Dalí – sperimentò
molteplici aspetti e modalità espressive di
quel periodo, fino a creare un nuovo e
accattivante genere letterario, la
greguería, sorta di freddura o epigramma
di gusto surrealista. Grafomane e istrione,
ha pubblicato centinaia di articoli,
racconti, storie minime, saggi di costume, e
una decina di romanzi, di cui molti scritti
durante una lunga permanenza a Napoli e lì
ambientati. Tra questi il più conosciuto e
lodato dalla critica è La mujer de ámbar
(1927). In Italia finora sono stati tradotti
Le tre grazie, La vergine dipinta
di rosso, Seni, Mille e una
greguería e Dalì. Tra le sue
eccentricità si ricordano le conferenze
tenute dall’alto di un lampione a Gijón, o
stando in groppa all’elefante di un circo a
Parigi. Fu legato sentimentalmente alla
giornalista e scrittrice Carmen de Burgos.
Octavio Paz l’ha definito “immenso come Lope
de Vega, e come lui popolare, prodigioso,
inesauribile”.
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