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Camilo Castelo Branco
Ballata
lusitana
Presentazione di Maria Luisa Cusati
Traduzione di Regina Célia Pereira da Silva
Revisione italiana a cura di Rosaria de
Marco
Ft. 12,2 x 18
pp. 224
€
12,50
ISBN 978-88-6043-044-1
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IL "BALZAC
PORTOGHESE"
Tra la vita vertiginosa con una “femme fatale” che lo spinge
alla rovina e il sereno tran-tran familiare accanto a una moglie mansueta,
Afonso De Teive sceglie la quiete del matrimonio. È la storia turbolenta che
Camilo Castelo Branco, il “Balzac
portoghese” come lo definì la critica, narra in
Ballata lusitana, creando due potenti figure femminili alle quali
affida prima la perdizione e poi la salvezza del protagonista.
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IL LIBRO
Scritto due anni dopo Amore di perdizione, nelle
intenzioni dell’autore questo Ballata lusitana (titolo originale: Amor
de Salvaςao) doveva fargli da contrappunto. Lì un uomo che si perde per
amore, qui un altro uomo che per amore si salva. Ma se è vero che il
protagonista di questo secondo romanzo, Afonso de Teive, diviso tra l’amore di
una donna-diavolo, Teodora, e quello di una donna-angelo, Mafalda, trova alfine
la salvezza accanto a quest’ultima, è anche vero che a dominare in lungo e il
largo la scena è la “femme fatale”, che lo conduce quasi alla rovina e lo
tradisce col suo migliore amico. Ispirato a vicende in parte autobiografiche e
ambientato nella seconda metà dell’Ottocento, Ballata lusitana offre un
vivido spaccato della vita sociale nelle piccole città del Portogallo
settentrionale. Con tagliente ma garbata ironia Castelo Branco fa narrare dal
protagonista, che dice suo amico e immagina di incontrare in una notte di
Natale, la storia turbolenta della sua vita, segnata dal dramma amoroso. Con
questo romanzo, Castelo Branco fornisce una superba prova della sua capacità di
raccontare la passione mediante un linguaggio agile e brillante che influenzerà
non pochi scrittori del suo tempo.
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RICONOSCIMENTI
Durante la
sua vita Camilo Castelo Branco ricevette numerosi riconoscimenti. Tra
l’altro fu nominato Socio della Academia Real das Ciências de
Lisboa, organo di grande valore scientifico e letterario, inoltre fu
insignito del titolo di visconte nel 1885 per i suoi alti meriti
letterari. Quando si accentuarono i suoi problemi di vista, ricevette
l’omaggio di importanti intellettuali, fra cui João de Deus, e di
personalità come l’ex imperatore del Brasile, D. Pedro II.
Dopo la sua
morte a tenere desto il suo ricordo e a suscitare nuovi studi sulle sue
opere, tra le varie iniziative vanno citati il Museo Camilo Castelo
Branco a Seide, con attiguo Centro dos Estudios Camilianos e
pubblicazione di un apposito Boletim; il Congresso Internacional
de Estudios Camilianos e l’istituzione di un Grande Prémio de Conto
Camilo Castelo Branco, destinato a scrittori e letterati.
Il romanzo
Amor de Perdiςao è stato trasposto in film dalla RTP (Rádio Televisão
Portuguese). Un altro film, ispirato allo stesso romanzo, è stato girato dal
regista Manoel de Oliveira nel 1978.
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GIUDIZI CRITICI
Miguel Unamuno – [Su Amor de Perdição:]
«la novella passionale più intensa e profonda che sia stata
scritta nella penisola iberica».
Paulo G.
Ferreira - « [...] ciò che non si può negare è l'impressionante grandezza ed
emozione che emana dall'opera e dalla vita di Camilo. Non irreprensibile
sotto il profilo morale, tormentato da nevrosi, scosso dal riso sarcastico e
dal pianto convulso, creatore delle più sublimi figure femminili e dei
personaggi più orribili e ripugnanti, [...] Camilo appare, allo stesso
tempo, romantico e realista, senza, in verità, appartenere a nessuna
scuola».
Ramalho de
Ortigão - «[...] come poeta e romanziere è il più genuino rappresentante del
suo tempo e dei suoi luoghi».
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L’AUTORE
Camilo Castelo Branco (1825–1890) è uno
degli scrittori più prolifici del secondo Romanticismo
portoghese. Poeta, narratore, critico, traduttore,
drammaturgo, storico, cultore di numerosi generi letterari,
la sua opera è la più ampia e diversificata di tutto il XIX
secolo. Nato a Lisbona da un’unione illegittima e rimasto
presto orfano, abbandona gli studi per darsi alla
letteratura, all’impegno politico e ai numerosi e
avventurosi amori. E un amore intenso e infelice lo conduce
in carcere per un anno sotto l’accusa di adulterio.
Liberato, vive stentatamente della sua multiforme attività
di scrittore, sino alla morte per suicidio a São Miguel de
Seide, Famalicão. La sua bibliografia conta oltre un
centinaio di libri, alcuni dei quali tradotti in diversi
paesi stranieri. Delle sue numerose opere narrative finora
sono apparse in Italia Amore di perdizione (Sellerio)
e Quello che fanno le donne (Voland).
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L’ASSAGGIO
<<La
sua camera era attigua alla sala comune. Afonso già aveva
sentito i suoi passi che salivano la scala e subito dopo la
voce che ordinava allo scudiero di coprire i cavalli e poi
tornare per altri ordini. Afonso andò pian piano a spiare
dal buco della serratura. Respirava ansimando
nell’avvicinarsi alla porta. Si piegò, inspirando con ansia
l’aria che gli usciva a ondate dal petto. La vide. Stava con
il braccio sinistro appoggiato al tavolo centrale della sala
e la faccia sul palmo della mano. Con la destra frustava,
non badando a quel che faceva, la polvere che si era
accumulata sullo strascico del vestito di cashemire verde
scuro. Verde era il velo del cappello che, momenti dopo,
tolse con un movimento rapido e lanciò sul tavolo. Portò
entrambe le mani alle tempie, allontanando i boccoli dei
capelli che si arricciavano lungo il viso fino alle spalle.
Rimase per molto tempo in quella posizione. Si alzò
impaziente e passeggiò da un lato all’altro della casa,
facendo vibrare la frusta e tirando con forza la spilla
d’oro dell’orologio. Tornò a sedersi, con il viso girato
verso la porta, da dove Afonso la osservava. “Poche tracce
del viso da bambina che avevo lasciato rinvenni allora”,
egli mi ha detto. “Di quella bambina ammirevole, ciò che
aveva an-cora era l’aria angelica; ma la bellezza della
donna offuscava le reminiscenze della bambina”.
Afonso vinse
l’impulso che lo spingeva ad aprire la porta. Aspettò, senza sapere cosa;
aspettava lo svanire dell’incanto, aspettava il dono della parola nascosto
nel cuore… >>
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