L’ASSAGGIO
Il libro si compone di brevi saggi, di
notazioni anche in versi, di aforismi. Ecco una scelta di questi ultimi:
<<
• Il
mondo? Un luogo terribilmente pericoloso: non se ne esce vivi!
•
Essere poliglotta è una gran cosa, ma solo chi tace può farlo perfettamente
in tutte le lingue.
• Mi
occupo tanto di Dio perché non sono credente. Se fossi credente mi
attenderei che fosse Lui ad occuparsi di me.
•
Durante il viaggio si accorse di non aver messo la cintura di sicurezza e
immediatamente si adoperò per allacciarla. La manovra riuscì ma gli fece
perdere il controllo della vettura. Finì fuori strada, urtò contro un albero
e si ruppe le gambe. “E meno male — disse tra sé e sé poi in ospedale — che
ho pensato in tempo ad allacciarmi la cintura...
• Ho
calcolato che per fare l’eremita in un posto idoneo occorrono almeno tremila
euro al mese. Per meno di tanto si può fare giusto l’operaio o l’impiegato
d’ordine in città.
• Il
telefono cellulare non serve solo per parlare con altri. Usato
appropriatamente consente anche di parlare da soli ad alta voce per strada
senza essere presi per matti.
• Se
fosse vissuto nell’orgia mediatica dei nostri tempi, Schopenhauer avrebbe
forse intitolato la sua opera principale “Il mondo come volontà di
rappresentazione”.
• I
nostri tempi impongono anche di aggiornare il vecchio proverbio sui
litiganti, che dovrebbe quindi suonare così: “Tra i due litiganti il terzo
gode e c’è sempre un quarto con la telecamera che riprende tutto”.
•
Molte donne si sposano sperando che il carattere dell’uomo prescelto
cambierà. Molti uomini si sposano pensando che il fisico della donna
prescelta non cambierà. Molti matrimoni falliscono.>>
|