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Aldo Lucchini
Ho scelto
il Lager
Memorie di un
internato militare italiano
A cura di Mario Avagliano e Marco Palmieri
Ft. 12,2 x 20
pp. 72
€
10,00
ISBN 978-88-6043-072-4
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IL LIBRO
Le memorie di Aldo Lucchini offrono un
prezioso spaccato dell’esperienza dei circa
650 mila ufficiali e soldati che, catturati
dai tedeschi, nonostante i ricatti e le
minacce subite, rifiutarono in massa il
fascismo, la sua guerra e la sua
nuova forma istituzionale della Repubblica
Sociale Italiana. Questi
militari pagarono il loro «no» con la
deportazione nel Reich e circa venti mesi di
prigionia e lavoro coatto nei Lager nazisti,
non come prigionieri di guerra ma con la
qualifica di Internati Militari Italiani,
voluta da Hitler e sconosciuta al diritto
internazionale (e quindi non soggetta alle
sue tutele). Una vicenda individuale che –
per la drammaticità e durezza della
detenzione nel sistema concentrazionario
nazista, la difficoltà delle scelte compiute
e il loro valore di autentica resistenza –
ci restituisce una fotografia assai nitida
di quel particolare momento storico e del
sacrificio di una intera generazione di
italiani, affrontato per la rinascita
della Patria,
dopo il fascismo e la dittatura.
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L’AUTORE
Aldo Lucchini nacque a Desio (Milano) il 2
gennaio 1914. Richiamato alle armi col grado
di sergente nel febbraio del '43, in
giugno partì per il fronte, in Grecia. Dopo
l’armistizio fu catturato dai tedeschi ad
Agia Paraskevì, un sobborgo orientale di
Atene, e fu deportato in Germania, dove
divenne l’internato militare numero 37824 e
fu avviato al lavoro coatto in fabbrica e
allo sgombero di macerie. Nei primi mesi del
1945, dopo due tentativi falliti di fuga,
riuscì finalmente a lasciare la Germania e a
rientrare in Italia, percorrendo seicento
chilometri a piedi. Morì il 30 maggio 1975 a
Mariano Comense (Milano).
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