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Per forza o per amore
Brigantesse dell'Italia postunitaria
A cura di Simona De Luna
Ft. 29,7
x 21
pp.
56
46 ill. b/n e 50 a colori
€
14,00
ISBN 88-6043-052-6
Storia e immagini delle “donne col
fucile”
che all’indomani dell’Unità d’Italia
seguirono per amore o per forza
i
briganti alla macchia
e combatterono al loro fianco
distinguendosi per coraggio e fedeltà
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IL LIBRO
Le ricerche sul brigantaggio postunitario
negli anni 1860-1870 hanno messo in risalto
le figure di capi, affiliati e manutengoli
delle varie bande che imperversarono in
Italia Meridionale, ma hanno lasciato
nell’ombra le donne che, per forza o per
amore, ne condivisero la sorte, assurgendo
spesso al ruolo di protagoniste sia negli
scontri sanguinosi con i gendarmi che nella
dura vita dei boschi. Non poche di esse si
distinsero per coraggio, animosità e
durezza, emergendo a volte al rango di
capibanda. Qualcuna entrò addirittura nella
leggenda, come Maria Oliverio, bella e
spietata, di cui si favoleggiava non solo
tra la gente delle campagne, ma tra le
stesse file dei soldati che la combattevano,
tanto che le sue imprese divennero
fantastica materia di racconto per i
cantastorie. L’album alterna ai testi di due
specialisti come Domenico Scafoglio e Simona
De Luna un prezioso e raro apparato
iconografico che costituirà una sorpresa per
chi, pur interessandosi del fenomeno del
brigantaggio, non immaginava quanta parte vi
avesse l’elemento femminile. Nel darsi alla
macchia le brigantesse si affrancavano dalla
subalternità familiare e facevano le prime
prove di un’emancipazione che neppure oggi
può dirsi del tutto compiuta. Momento
conclusivo di una lunga e documentata
ricerca, quest’opera riapre il discorso sul
brigantaggio da un punto di vista inedito,
invitandoci a fare i conti col nostro
passato.
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LA
CURATRICE
Simona DE LUNA è ricercatore di Antropologia culturale presso l’Università di
Salerno, dove insegna Storia delle tradizioni popolari Ha scritto, tra
l’altro, in collaborazione con Domenico Scafoglio, Corpi senza pace
(1996), La cultura dell’invidia (1999), La possessione diabolica
(2003), Le donne col fucile. Brigantesse dell’Italia postunitaria
(2007). Si è inoltre occupata di poesia dell’erranza, di etnografia storica,
di turismo religioso ed enogastronomico.
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